Come vestirsi per una giornata sulla neve
Il sistema a strati, cosa evitare e cosa mettere nello zaino
Chi torna dalla prima giornata sulla neve dicendo «non fa per me» spesso non ha avuto problemi con lo sci: ha avuto freddo, o si è ritrovato bagnato a metà mattina. Vestirsi bene non è una questione di marche o di spesa, ma di capire un principio semplice: sulla neve si alterna sforzo fisico e immobilità, e serve un abbigliamento che regga entrambe le fasi.
Il sistema a tre strati
È il metodo usato da chiunque frequenti la montagna, e funziona perché ogni strato ha un compito.
- Primo strato (a contatto con la pelle): allontanare il sudore. Maglia tecnica sintetica o in lana merino, aderente. Il sudore deve essere spostato verso l'esterno, non trattenuto.
- Secondo strato: trattenere il calore. Un pile o un micro-piumino. È lo strato che si toglie o si aggiunge a seconda della temperatura.
- Terzo strato: proteggere da vento e neve. Giacca e pantaloni impermeabili e traspiranti. Non serve che siano imbottiti: devono fermare vento e acqua.
Da evitare assolutamente: il cotone. Magliette, felpe e jeans di cotone assorbono il sudore e restano bagnati per ore. Bagnato più vento uguale freddo, anche a temperature non estreme. È l'errore singolo più frequente tra chi va sulla neve per la prima volta.
Le estremità: dove si sente davvero il freddo
- Guanti impermeabili e non troppo stretti (la circolazione deve essere libera). Le manopole scaldano più dei guanti a dita separate: utili per i bambini.
- Calze da sci alte, una sola paio: due paia sovrapposte stringono e fanno venire più freddo, non meno. Mai calze di cotone.
- Occhiali a maschera o da sole con protezione UV. In quota il riflesso della neve è molto intenso e può causare bruciature agli occhi anche in giornate nuvolose.
- Protezione solare sul viso: ci si scotta più in montagna d'inverno che al mare, per il riverbero della neve. Anche con il cielo coperto.
- Casco: obbligatorio per i minori di 18 anni, fortemente consigliato a tutti.
Nello zaino
Non serve portarsi mezza casa, ma quattro cose fanno la differenza: un ricambio di calze e maglia da lasciare in pullman per il ritorno, dell'acqua (in quota ci si disidrata senza accorgersene), qualcosa da mangiare, e il telefono carico. Se prendi farmaci abitualmente, tienili con te e non nel bagaglio lasciato altrove.
Quanto costa vestirsi bene
Meno di quanto si pensi. Il primo strato tecnico si trova a poco, il pile spesso si ha già in casa, e per giacca e pantaloni si può iniziare con capi entry-level o usati. La spesa importante — sci e scarponi — non serve: quelli si noleggiano. Molti nostri soci nei primi anni sciano interamente con materiale a noleggio e abbigliamento acquistato poco alla volta.
Guida a cura dei volontari dell'ASD Sci Club Portegrandi, associazione sportiva dilettantistica senza scopo di lucro. Nessun contenuto di questa pagina è sponsorizzato: non indichiamo marche né rivenditori.